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Derek Zoolander
Zoolander
"The Derek Zoolander Center for Kids Who Can't Read Good."
Mille maschere per un pensiero solo, ora ridente ora disperato... giocoliere instabile su una corda sottile.
Affamato divoratore di libri. Informatico prima per passione e poi per maledizione.
Consumato attore sul teatro della vita ed inesperto suggeritore sussurrante dal loggione...
Piu' spesso solo in centro scena, domandandosi "Che faro' da grande?"
Personaggio a rotazione

"They're break dance fighting."

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Firenze, sotto la cupola del Brunelleschi.
Col cuore a Treviso, che di fontane tutta ride e dell'amor che quivi e' finito.

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31 anni di disturbi mentali

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icona titolo Pula chiama MacGyver
mercoledì, 06 agosto 2008 19:49       sakazaki         Vita vissuta
Eccomi quindi in quel di Pula!
Non per una vacanza ma per lavoro, per cui poca gioia e molto caldo non esattamente benvenuto, sopratutto visto che la maggior parte del tempo la passo in ufficio.
Per fortuna almeno la camera dell'albergo dove mi hanno imbucato è dotata di potente condizionatore, in grado di andare da 40 gradi a 24 in 15 minuti netti!
Magnifico e superbo strumento delle meraviglie.

Ieri sera rientro dall'ufficio, poso le mie cose e accendo il condizionatore (lasciato diligentemente spento durante il giorno).
Apro il portatile per controllare la posta e vivacchio i fatidici 15 minuti che fanno crollare la temperatura.
Tra le mie mani cominciano a formarsi ghiaccioli, ok, ha fatto il suo sporco lavoro tempo di farlo tornare ad una temperatura meno adatta ad un pinguino.
Prima di regolarlo ho la malaugurata idea di riporre il portatile nella sua valigia.
Lo spengo, stacco il cavo d'alimentazione e... bang!
Urto il telecomando del condizionatore che carambola a terra.
Ma pork!
Prendo il telecomando e lo guardo...



Spento...

Lo agito un po', e sento una delle batterie sbatacchiare libera e felice come una farfalla.
Apro il vano batterie e mi cade tra le mani una pila. La rimetto al suo posto ma niente, balla la macarena come non lo vedevo fare dal principe Carlo d'Inghilterra.
Avete presente quelle alette di metallo che ci sono nei telecomandi? Quelle che hanno la duplice funzione di fare da contatto e tenere immobile la pila, in modo che tocchi entrambe le estremità del vano?
Ecco, si era schiacciata e ora non premeva un bel nulla.
Poco male, penso, m'aiuto con l'unghia e la sistemo.
Sdeng!



Mi ritrovo con l'aletta di metallo in mano, assieme alla batteria.
Panico!
Panico!!
Panico?
Niente panico!
Sono o non sono un figlio degli anni 80?
Mentre i giovini uomini di oggi vengono su a colpi di Lucignolo ed Veline io son d'altra pasta: io sono venuto su a MacGyver!
(lo sentite il jingle? pa-pa-pa-pa-pa-paaaaa pa-pa-paaaaaa pa-para-pa-pa-pa-paaaa)

Prendo la chiavetta usb, che è legata ad una estremità ad un cavetto di plastica.
Il cavetto di plastica ha un anellino di metallo per tenerlo.
Stacco il cavetto e recupero l'anellino.
Con le unghie lo apro e ricavo dall'anello una piccola spirale somigliante ad una molla che appoggio furbescamente nel punto in cui si è rotta la fatidica aletta...



ci adagio sopra la pila premendo leggermente...



e... ta-daaaa!



ho di nuovo il controllo della mia ghiaccia... ehm... del mio condizionatore!
Figuraccia con gli albergatori risparmiata, e tanta tanta soddisfazione per l'ingegnosa soluzione al problema 8-)


 
 
icona titolo E dopo l'iBeer...
giovedì, 31 luglio 2008 19:08       sakazaki         Vita vissuta
Che per inciso ho comprato

Le voglio!
Le voglio!!
Le voglio!!!
>.<


Ma sono già in Sold Out... T.T

 
 
icona titolo Un sito utile, finalmente!
giovedì, 31 luglio 2008 15:47       sakazaki         Voice on the Net...
Single all'ascolto, avete soldi da buttare?
Siete stufi di non sapere come approcciare il gentil sesso?
Ebbene sappiate che c'è chi pensa a voi (e al suo portafoglio, che qua nessuno fa niente per niente).
Oggi potete trovare le risposte alle vostre domande in questo utilissimo sito: WWW.Seduzione-Rapida.COM!

Con un nome così come non farci un giro?
Se siete perplessi sull'effettiva efficacia dei consigli da esso propinati vi do un assaggio del frasario proposto per il primo approccio:
  • Signora, le cambio sua figlia con mio padre
  • Cara, quando ti si maturano gli occhi me ne regali uno? (detto a una donna che ha gli occhi verdi)
  • Tu con tutte queste curve e io senza freni...
  • Che avanzata è la scienza che anche i bonbon camminano!
  • Vorrei essere strabico per vederti doppia.
  • Uomo: Hey, vuoi un taxi?
    Donna: no.
    Uomo: e un tassista?

Dubito che funzionino ma mi hanno piegato in due dal ridere.
(E se qualche pazzo all'ascolto prova ad usarle mi faccia sapere, che non si sa mai)

 
 
icona titolo Lo voglio per il mio iPod Touch!
giovedì, 31 luglio 2008 14:58       sakazaki         Voice on the Net...
 
 
icona titolo L'accattonaggio è arte
giovedì, 31 luglio 2008 14:22       sakazaki         Vita vissuta
Firenze, stazione di Santa Maria Novella
Ci sono figure costanti che s'aggirano per la stazione (per tutte le stazioni a dire il vero); immancabile il giovine ragazzotto costantemente alla caccia di spiccioli che rincorre i passanti.

Accattone: Signora, qualche euro per favore...
Saka pensiero: Oggi me la son schivata, ha beccato prima la signora
Accattone: Devo fare il biglietto, mi mancano 2 euro
Saka pensiero: Tutti i giorni ti mancano sti 2 benedetti euro...
Accattone: Ho quattro fratelli affamati
Saka pensiero: Ieri erano cinque...
Accattone: Mi è morta la madre
Saka pensiero: 5 mesi fa, oppure rinasce e rimuore ogni settimana
Accattone: Ho cinque figli
Saka pensiero: Ma se avrai si e no 15 anni...
Accattone: Mi è andata a fuoco la casa
Saka pensiero: Questa è nuova, ancora 10 minuti e dice che è senza una gamba
Accattone: E sono senza una gamba!
Saka pensiero: O_O


 
 
icona titolo Di specchi e allodole
lunedì, 28 luglio 2008 21:34       sakazaki         Vita vissuta
Stavo guardando or ora RTV...
No, non è che sono un assiduo telespettatore di quel programma; è che tra un consumato Frizzi, delle aspiranti divette impedite e una una ex miss Italia scelgo quest'ultima.

Stavo guardando RTV, dicevo, e ponderavo su quanto può essere interessante la vita di uno specchietto (per le allodole... anzi, allodoli).
Visto che in fin dei conti si fa presto a ponderare su una superficie riflettente di 10cm quadrati mi sono trovato presto a corto di pensieri.

A quel punto ho fatto quello che probabilmente nessuno aveva ancora fatto: ho ascoltato quel che dice la Chiabotto tra un filmato e l'altro.

Non so perché ma ho sempre creduto che dicesse qualcosa che introducesse quel che mandavano in onda poi... invece no.
Dice solo delle cagate senza senso, al puro scopo di muovere la bocca e giustificare quei 15 secondi dove l'inquadrano dalle angolature più improbabili...

E mi sono chiesto: perché?
Non m'aspetto che reciti la Divina Commedia (c'è già Benigni che lo fa e grazie al cielo lo fa vestito), ma almeno che dica qualcosa di sensato e/o coerente con la trasmissione!

Diciamoci anche la verità: che non è che ci faccia questa gran bella figura la donnina ("bella figura" non nel senso fisico del termine, naturalmente).
Tanto valeva che continuasse a fare pubblicità più morigerate con quell'altro...
Si dai, quello li...
Cosa?
No no, non intendevo Del Piero, mi riferivo alla suora.

 
 
icona titolo Questioni di corretta idratazione
lunedì, 28 luglio 2008 15:21       sakazaki         Voice on the Net...
C'è la Fanta.
c'è la Sprite (o, occasionalmente, la 7up).
C'è l'aranciata amara.
C'è l'immortale Chinotto.
C'è l'immorale Ben Cola.
La più rinomata Coca Cola (con e senza zucchero).
C'è la Red bull o se avete la fobia di volare la Burn.
C'è il Lipton Ice Tea, che si gusta meglio guardando una telecronaca di Dan Peterson.
C'è l'Acqua Uliveto al gusto di albicocca acida e fiori di mandragola.
C'è Brio Blu (che mi dicono è Rocchetta).
C'è la Gatorade, che vi renintegra più velocemente dell'acqua (e che quindi vi fa ricominciare a sudare prima).

C'è tutto per venire incontro alla vostra sete, che mancava ancora?

Gioite uomini, oggi c'è anche la Figa!

Figa, ed è subito sete...

 
 
icona titolo Astici alla spina
venerdì, 25 luglio 2008 16:28       sakazaki         Newz Prime Noctis
A TORINO "PIOVONO" ASTICI SUI CLIENTI DI UNA BIRRERIA

Piovono astici vivi dal balcone e finiscono sulla testa dei clienti di una birreria seduti ai tavolini all'aperto. La curiosa vicenda e' successa nella notte a Torino, dove la polizia e' stata chiamata a intervenire dal titolare di un locale che si e' svuotato a causa del bizzarro inconveniente. Gli agenti hanno appurato che i crostacei erano stati lasciati in un sacchetto sul balcone al primo piano del condominio sopra la birreria, nel quale abita una donna cinese. Gli animali sono riusciti a liberarsi e hanno tentato una "fuga", trovando pero' ad accogliere il loro "tuffo" non cristalline acque marine, bensi' birra e coca cola. Avvertita dell'accaduto, la proprietaria ha recuperato gli astici e li ha riposti in frigo.

Si commenta da sola...

 
 
icona titolo Ricerche e libido
lunedì, 21 luglio 2008 09:58       sakazaki         Newz Prime Noctis
Studio scientifico olandese conferma che nel sesso gli uomini badano poco all'estetica
Nei ragazzi usati come "cavie", testosterone in salita a prescindere dal giudizio estetico
La libido maschile non sceglie
gli ormoni s'impennano con tutte

(Fonte: la Repubblica)

"[...] questi risultati dimostrano anche perché, quando gli esponenti dei due sessi parlano di lavoro, carriera, istruzione e reddito, vi sia una tendenza da parte dell'uomo a "esagerare" nei racconti [...]"

La cosa che mi lascia perplesso è che le esagerazioni per antonomasia sono quelle dei pescatori...

"Ho preso una sardina di almeno un metro e mezzo! Giuro! Era lunga così!"

E di solito la fanno nei confronti di altri pescatori, mai rivolta ad una donna... che dovremmo mai dedurre da ciò?
Questi ricercatori olandesi dovrebbero approfondire l'argomento...

 
 
icona titolo Melanzane alla parmigiana alternative
lunedì, 14 luglio 2008 11:54       sakazaki         Non sono un cuoco...
La mancanza di un forno può essere un dramma.

Non ti rendi conto di quanto un uomo abbia bisogno di questo attrezzo domestico fino a quando non arriva quella voglia irrefrenabile, quell'impulso assassino per la digestione, quell'autolesionistico desiderio di melanzane alla parmigiana.
Visto che nel mio appartamento tale indispensabile elettrodomestico latita ho dovuto trovare soluzioni alternative per disgregare il mio apparato digerente.
Melanzane alla parmigiana alternative; alternative perché senza forno, ma anche alternative perché ho provato a fare un po' di pasticcetti discostandomi dalla ricetta classica.
Perché se bisogna farsi del male tanto vale farlo per bene (o per male... come preferite).

V'avverto preventivamente che la preparazione è lunghina; io c'ho messo tutto un pomeriggio facendo le cose con calma (intervallando con un po' di tv, una passeggiata per il centro, 15 morti a call of duty...).

Per prima cosa assicuratevi di avere pane e nutella a portata di mano, era l'ingrediente numero 1 nella mia lista degli ingredienti.
La nutella nella parmigiana?! No non vi serve per la parmigiana, serve per avere un ripiego se qualcosa va storto.
Un barattolo di nutella è sempre una vista rassicurante, credete a me.

Tornando alla nostra parmigiana tutto inizia con l'ortaggio principe: la melanzana.
La melanzana è un vegetale molto interessante sapete?
Probabilmente è una delle cose più indigeste sulla faccia del pianeta. Batte di buona misura i peperoni, i fritti e i mattoni da costruzione edile.
L'unico modo per renderla meno violenta con il proprio stomaco è eliminare più possibile l'acqua che contiene, solitamente non è sufficiente ma aiuta a vincere lo scontro a fuoco tra ortaggio e bile.
Per cui prendete un paio di melanzane, lavatele e tagliatele per lungo a fette di mezzo centimetro d'altezza (millimetro più, millimetro meno).
Adagiatele a strati su uno scolapasta avendo cura di mettere del sale tra uno strato e l'altro. Metteteci un piatto fondo sopra e trovate il peso più peso a vostra disposizione per tenere sotto pressione il tutto.
L'ottimo sarebbe posizionare sopra il piatto una pulzella con i tacchi a spillo, ma dubito che l'abbiate a portata di mano (e se l'avete dubito che la sfruttereste per pressare le melanzane).
Personalmente ho usato un borsone porta CD... è incredibile quanto possono pesare un centinaio di CD tutti belli impacchettati assieme.
Fatto? Ok, dimenticatevene per un'oretta buona (avevo detto che ci voleva tempo no?).

Siamo tornati dalla nostra passeggiatina, abbiamo finito di guardarci un film, di leggere un libro, di trucidare il vicino di casa o qualsiasi altra cosa fate di solito per passare il tempo.
Le nostre melanzane dovrebbero aver perso un bel po' d'acqua nerastra e indigesta a questo punto.
Una sciacquatina per eliminare i residui di sale e una bella strizzata per eliminare ulteriore acquaccia; le melanzane sono pronte per una "normale" parmigiana.
Ma la nostra parmigiana non può essere "normale"... non abbiamo il forno...
Come fare quindi?
Il trucco è cuocere tutto prima, lasciando all'ultimo giro sui fornelli il solo compito di sciogliere il parmigiano.
Quello che dobbiamo fare quindi e cuocere queste maledette fette di indigesta melanzana.
In una padella stendete dell'olio e preparatevi per una frittura, il che di solito vuol dire aprire le finestre e chiudere le porte.
Friggete le fette di melanzana e lasciatele riposare su della carta assorbente.
Mentre la carta assorbe tutto quello che può assorbire procuratevi due uova e sbattetele assieme con un pizzico di sale.
Passate le fette di melanzana (raffreddate) nell'uovo e dateci una seconda frittura.
Ora casa vostra dovrebbe ricordarvi molto da vicino un McDonald's.

In un'altra padella preparate della passata di pomodoro con un filo d'olio per soffriggerla, un pizzico dell'immancabile sale e uno spicchietto d'aglio tagliata a tocchetti.
Quanta? Devo dire che sono molto tentato di scrivere "quanto basta", l'unico motivo per cui non lo faccio è che ho assistito a drammi domestici dove massaie impazzite volevano sterminare la famiglia a colpi di mattarello per aver letto l'ennesimo "quanto basta" in una ricetta.
Per cui vi scriverò: "regolatevi ad occhio", vi servirà abbastanza passata per coprire gli strati di melanzana della parmigiana.

Ora avete le melanzane cotte e la passata di pomodoro cotta, inizia l'operazione "stratificazione".
Per questa fase vi servirà una pentola antiaderente dal fondo piatto e il bordo alto, e il suo relativo coperchio; più un 100 grammi di parmigiano già grattuggiato.
Se siete masochisti potete grattuggiarvi voi il parmigiano, ma pensate a tutti gli operai che lavorano nelle fabbriche che grattugiano il formaggio, mettetevi la mano sul cuore e evitate loro la cassa integrazione.
Su un filino (un filino appena!) d'olio stendete un primo strato di passata, segue uno strato di melanzane e una spolverata equidistribuita di parmigiano.
Se avete in frigo anche una mozzarella e del prosciutto cotto non fatevi scrupoli e aggiungete uno strato pure di quello.
Proseguite con quest'ordine fino a quando le melanzane ve lo permettono.
Coprite la pentola con il coperchio e mettete a cuocere a fuoco basso, molto basso.
Lo scopo di quest'ultima cottura è fondere gli ingredienti precotti tra loro, compiendo il mistico rito della trasformazione in parmigiana.
Se avete aggiunto la mozzarella si formerà un po' d'acqua di cottura per l'ovvio principio che la mozzarella squaglia, scostate il coperchio per farla evaporare e occhio che non si bruci il fondo.

Ora avete questo concentrato di frittura al pomodoro.
Annusate il tutto e non avrete dubbi: sono melanzane alla parmigiana con tutti i crismi (olio d'oliva compreso).
Riponente la nutella nel suo scaffale e abbuffatevi, ma tenete un potente digestivo a portata di mano (mi dicono che Mr. Muscolo Idraulico Liquido fa miracoli).

Io la sto ancora digerendo da sabato, ma son soddisfazioni.

 
 
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