Non per una vacanza ma per lavoro, per cui poca gioia e molto caldo non esattamente benvenuto, sopratutto visto che la maggior parte del tempo la passo in ufficio.
Per fortuna almeno la camera dell'albergo dove mi hanno imbucato è dotata di potente condizionatore, in grado di andare da 40 gradi a 24 in 15 minuti netti!
Magnifico e superbo strumento delle meraviglie.
Ieri sera rientro dall'ufficio, poso le mie cose e accendo il condizionatore (lasciato diligentemente spento durante il giorno).
Apro il portatile per controllare la posta e vivacchio i fatidici 15 minuti che fanno crollare la temperatura.
Tra le mie mani cominciano a formarsi ghiaccioli, ok, ha fatto il suo sporco lavoro tempo di farlo tornare ad una temperatura meno adatta ad un pinguino.
Prima di regolarlo ho la malaugurata idea di riporre il portatile nella sua valigia.
Lo spengo, stacco il cavo d'alimentazione e... bang!
Urto il telecomando del condizionatore che carambola a terra.
Ma pork!
Prendo il telecomando e lo guardo...
Spento...
Lo agito un po', e sento una delle batterie sbatacchiare libera e felice come una farfalla.
Apro il vano batterie e mi cade tra le mani una pila. La rimetto al suo posto ma niente, balla la macarena come non lo vedevo fare dal principe Carlo d'Inghilterra.
Avete presente quelle alette di metallo che ci sono nei telecomandi? Quelle che hanno la duplice funzione di fare da contatto e tenere immobile la pila, in modo che tocchi entrambe le estremità del vano?
Ecco, si era schiacciata e ora non premeva un bel nulla.
Poco male, penso, m'aiuto con l'unghia e la sistemo.
Sdeng!
Mi ritrovo con l'aletta di metallo in mano, assieme alla batteria.
Panico!
Panico!!
Panico?
Niente panico!
Sono o non sono un figlio degli anni 80?
Mentre i giovini uomini di oggi vengono su a colpi di Lucignolo ed Veline io son d'altra pasta: io sono venuto su a MacGyver!
(lo sentite il jingle? pa-pa-pa-pa-pa-paaaaa pa-pa-paaaaaa pa-para-pa-pa-pa-paaaa)
Prendo la chiavetta usb, che è legata ad una estremità ad un cavetto di plastica.
Il cavetto di plastica ha un anellino di metallo per tenerlo.
Stacco il cavetto e recupero l'anellino.
Con le unghie lo apro e ricavo dall'anello una piccola spirale somigliante ad una molla che appoggio furbescamente nel punto in cui si è rotta la fatidica aletta...
ci adagio sopra la pila premendo leggermente...
e... ta-daaaa!
ho di nuovo il controllo della mia ghiaccia... ehm... del mio condizionatore!
Figuraccia con gli albergatori risparmiata, e tanta tanta soddisfazione per l'ingegnosa soluzione al problema 8-)












Pula chiama MacGyver
Stavo guardando or ora RTV...
C'è la Fanta. 
